Intonaci e finiture edili a Palermo
Edilizia Palermo realizza intonaci e finiture edili a Palermo e in provincia, su interni ed esterni: intonaco civile, intonaci a calce per tufo e pietra, intonaci deumidificanti, rasature e stuccature pronte per la tinteggiatura. Il preventivo si calcola sui metri quadri di parete, sullo stato del supporto e sul tipo di finitura scelta, e si chiude dopo un sopralluogo gratuito con Valentino, Alfonso e Marco.
Preferisci il modulo? Puoi richiedere il preventivo gratuito in pochi minuti. Lavoriamo a Palermo e in tutta la provincia di Palermo.

Quando servono intonaci e finiture
Cosa includiamo
Incluso nel servizio
- Sopralluogo gratuito e valutazione
- Preparazione del supporto
- Intonaco grezzo (rinzaffo e arriccio)
- Intonaco civile (stabilitura)
- Rasature e stuccature
- Preparazione per tinteggiatura
- Pulizia dell'area di lavoro
Non incluso (su richiesta)
- Tinteggiatura (su richiesta)
- Carta da parati
- Decorazioni particolari
Come lavoriamo
Valutazione supporto
Valentino verifica lo stato delle pareti e il tipo di intervento necessario.
Preparazione
Pulizia e preparazione delle superfici per garantire l'aderenza.
Intonacatura
Alfonso e Marco applicano l'intonaco con tecniche tradizionali.
Rasatura
Stesura del rasante per superfici perfettamente lisce.
Controllo finale
Verifica della planarità e delle finiture.
Tempi di realizzazione
2-7 giorni
I tempi possono variare in base a:
- Estensione delle superfici
- Stato del supporto
- Tipo di finitura richiesta
- Tempi di asciugatura

Tipologie di intonaco
Errori da evitare con gli intonaci
Intonaci a Palermo: quale scegliere per ogni muro
Non esiste un intonaco buono per tutto. La scelta dipende da come è fatto il muro, da quanta umidità contiene e da dove si trova la stanza. Un intonaco sbagliato può sembrare perfetto il giorno della consegna e cominciare a staccarsi dopo il primo inverno.
Intonaco civile
Il classico intonaco a tre strati: rinzaffo per l'aggrappo, arriccio per dare spessore e planarità, stabilitura per la finitura. Si usa su muri nuovi, su tramezzi appena costruiti e quando il vecchio intonaco va rifatto da capo.
Intonaci a calce
Calce idraulica naturale o grassello di calce, traspiranti ed elastici. Sono la scelta giusta per le murature antiche in pietra e in tufo del centro storico e dei paesi della provincia, dove il cemento crea più problemi di quanti ne risolva.
Intonaci deumidificanti macroporosi
Intonaci con una struttura ricca di pori che lascia evaporare l'umidità e accoglie i sali al loro interno, invece di farli esplodere in superficie. Si usano sui muri bagnati dall'umidità di risalita, tipica dei piani terra.
Stucchi e finiture di pregio
Finiture a civile fine, stucchi a calce e grassello per pareti lisce e materiche, adatte ad ambienti di rappresentanza e a case d'epoca. Su richiesta, dopo aver verificato che il supporto sia sano.
Rasatura pareti a Palermo: quando basta e quando no
La rasatura è la soluzione giusta quando l'intonaco sotto è sano ma la superficie è brutta: pareti a buccia d'arancia, segni di vecchie carte da parati, tracce di stuccature, differenze tra parti nuove e parti vecchie dopo il passaggio degli impianti. Si stendono due mani di rasante, si carteggia e la parete è pronta per la pittura.
Su cartongesso la rasatura serve a uniformare giunti e viti; sui soffitti elimina i segni dei vecchi interventi. Se ti interessa anche la tinteggiatura, trovi indicazioni utili nella guida ai costi dell'imbiancatura a Palermo.
Quando la rasatura non basta
- L'intonaco suona vuoto quando lo batti con le nocche
- Ci sono rigonfiamenti, bolle o parti che si sbriciolano
- Compaiono macchie bianche o polvere salina in basso
- La pittura si sfoglia di nuovo dopo ogni tinteggiatura
- Le crepe sono diagonali, si allargano o attraversano il muro
In questi casi l'intonaco va rimosso e rifatto, e la causa va cercata prima di ricoprire.
Umidità di risalita e intonaci deumidificanti
Nei piani terra di Palermo, nei vecchi magazzini trasformati in abitazione e nelle case del centro storico, i muri poggiano direttamente sul terreno e assorbono acqua dal basso. Con l'acqua salgono i sali, che evaporando si cristallizzano: il risultato è la classica fascia rovinata alla base delle pareti, con pittura gonfia, intonaco che si polverizza e aloni bianchi.
Rimozione del vecchio intonaco
Si demolisce l'intonaco ben oltre la linea in cui si vede l'umidità, perché i sali arrivano più in alto delle macchie. Poi si puliscono e si ripristinano i giunti della muratura.
Ciclo deumidificante
Si applica il rinzaffo previsto dal sistema e poi l'intonaco macroporoso nello spessore indicato dal produttore. I pori trattengono i sali al loro interno e lasciano uscire il vapore.
Finitura traspirante
Si chiude con finiture e pitture traspiranti, a calce o ai silicati. Una pittura plastica sopra un intonaco deumidificante ne annulla l'effetto.
Attenzione a non confondere la risalita con la condensa: la muffa scura negli angoli alti e dietro gli armadi dipende da ventilazione e ponti termici, non dal terreno, e si cura in un altro modo. Ne parliamo nella guida su umidità e muffa in casa a Palermo.
Calce o cemento sui muri in tufo e calcarenite
Gran parte dell'edilizia storica di Palermo e della provincia è costruita in calcarenite, la pietra porosa che in città tutti chiamano tufo. È un materiale che assorbe e rilascia umidità di continuo, e l'intonaco deve assecondarlo.
Intonaco a calce
Traspirante ed elastico quanto la muratura che riveste. Lascia uscire il vapore, segue i piccoli movimenti del muro e, se un giorno va ripreso, si rimuove senza strappare la pietra. È la scelta per palazzi d'epoca, case in pietra dell'entroterra e restauri di facciate antiche.
Intonaco cementizio
Duro, rigido e poco traspirante. Funziona bene su blocchi in laterizio e su edifici in cemento armato, ma su tufo e pietra trattiene l'acqua dietro di sé e i sali spingono finché lo strato si stacca. Molti distacchi che vediamo nei centri storici nascono da vecchi rappezzi in cemento.
Per le facciate esterne, dove entrano in gioco anche ponteggi e condominio, vedi il servizio di rifacimento tetti e facciate; per le case datate da rimettere a nuovo, la guida a ristrutturare una casa vecchia a Palermo.
Asciugatura: perché l'intonaco non si può accelerare
Strato dopo strato
Ogni strato deve fare presa prima di ricevere il successivo, e l'intonaco finito deve asciugare in profondità prima della pittura. Più è spesso, più tempo serve. Chiudere una parete ancora umida con pittura o rasante è il modo più rapido per vedere comparire macchie e bolle dopo qualche mese.
Il clima di Palermo
In estate caldo e scirocco seccano la superficie troppo in fretta e favoriscono le cavillature: per questo bagniamo il supporto, evitiamo il sole diretto sulle facciate e lavoriamo nelle ore più fresche. D'inverno, nei piani terra poco ventilati, l'asciugatura rallenta e conviene arieggiare spesso i locali.
Approfondimenti su materiali e cicli di lavoro nella nostra guida agli intonaci e alle finiture.
Domande frequenti
Il preventivo si costruisce su tre voci: i metri quadri di parete o di facciata, lo stato del supporto da preparare o da demolire e il tipo di intonaco e di finitura richiesti. Incidono anche l’altezza dei locali, la necessità di ponteggi quando si lavora all’esterno e i tempi di asciugatura fra gli strati. Per questo la cifra esatta arriva dopo il sopralluogo, che è gratuito e senza impegno: puoi richiederlo dalla pagina contatti, su WhatsApp o al numero +39 351 715 1069.
L'intonaco richiede 2-4 settimane per asciugare completamente prima della tinteggiatura.
Sì, realizziamo intonaci civili sia per interni che per esterni.
Sì, valutiamo la causa delle crepe e interveniamo con le tecniche appropriate.
La rasatura è uno strato sottile di stucco che rende la superficie perfettamente liscia.
Sì, realizziamo finiture tradizionali in grassello di calce per ambienti di pregio.
Consigliamo di attendere almeno 3-4 settimane per la completa asciugatura dell'intonaco.
Sì, eseguiamo intonaci e rasature anche su soffitti.
L'intonaco è lo strato di qualche centimetro che riveste il muro grezzo e lo rende piano. La rasatura è una pellicola sottile di pochi millimetri che si stende sopra un intonaco sano o sul cartongesso per renderlo liscio e uniforme prima della pittura.
Sì, se la pittura è ben aderente: si carteggia, si applica un fondo di ancoraggio e poi il rasante. Se la pittura si sfoglia o l'intonaco sotto suona vuoto, prima va rimossa la parte che non tiene, altrimenti la rasatura si stacca insieme a lei.
Nasconde le cavillature sottili, soprattutto se si annega una rete in fibra di vetro nel rasante. Non risolve invece le crepe che si allargano, quelle diagonali sopra porte e finestre o quelle che attraversano il muro: lì serve capire prima la causa, a volte con un tecnico.
No, la gestisce. Lascia evaporare l'acqua e trattiene i sali nei suoi pori, così la parete resta asciutta in superficie e la pittura non si gonfia. Se l'acqua che sale è molta, conviene abbinarlo a interventi sulla causa, come una barriera chimica alla base del muro.
È sconsigliato. Il tufo palermitano è una calcarenite porosa e tenera: un intonaco in cemento, più rigido e meno traspirante, intrappola l'umidità e con il tempo si stacca portandosi dietro parte della pietra. Su queste murature usiamo intonaci a base di calce.
Pitture traspiranti, come quelle a calce o ai silicati. Le pitture plastiche e i rivestimenti sintetici chiudono i pori dell'intonaco e annullano proprio la sua capacità di far respirare il muro.
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